Al ain calcio maglia
2010 – L’U.S.D. Sanremese Calcio 1904, cambiata ragione sociale in U.S. In seguito alla sospensione dei campionati a causa della guerra, la vecchia U.S. Secondo il giudizio del quotidiano labronico Il Telegrafo, «i livornesi hanno giocato in dieci per quasi tutto il primo tempo e per tutta la ripresa; nell’insieme, come prova il numero dei corner, hanno dimostrato una certa superiorità in campo; e sono stati danneggiati, e non lievemente, dalla scarsa attenzione dell’arbitro. Sei vittorie consecutive iniziali, tra cui il successo per 2-1 sul campo del Torino, promossero a seria candidata per lo scudetto il Livorno che all’ottava giornata, dopo la vittoria a Milano contro l’Ambrosiana, guidava la classifica con cinque punti di vantaggio sul Torino secondo. Il 25 aprile 1943, mentre gli amaranto si imposero in casa sul Milan, il Torino faticò sul campo del Bari che lottava per non retrocedere; il gol di Valentino Mazzola a pochi minuti dal termine regalò vittoria e scudetto ai granata, mentre il Livorno chiuse il campionato al secondo posto con 43 punti, frutto di 18 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte.
Costretto a rinunciare a Curi, scomparso l’anno prima, nonché a due punti fermi delle passate stagioni come Amenta e Novellino, approdati rispettivamente alla Fiorentina e al Milan, l’allenatore dei grifoni disegnò la nuova squadra con un particolare modulo 1-3-2-3-1, ovvero una sorta di 4-2-3-1 modificato che andava a esaltare le qualità tecniche della mezzala Vannini, uomo-chiave degli umbri, e delle due ali offensive Speggiorin e Bagni, molto prolifiche in zona-gol: il primo si ripropose sui livelli dell’annata precedente, andando in doppia cifra e confermandosi migliore cannoniere della squadra, mentre per il secondo fu questa la stagione dell’esplosione ad alti livelli. Piu’ che altro ha lavorato con i procuratori dei giocatori per poi sperare che questi riuscissero a forzare la mano al club di appartenenza. Poi veniva un’altra malannata, un altro colèra, un altro guajo, e si mangiava la casa e la barca, e si tornava di nuovo a fare come le formiche. A quattro giornate dal termine della stagione regolare e dopo la sconfitta a Benevento, la società decide di provare a cambiare nuovamente allenatore, chiamando Francesco Baldini (rimasto svincolato per il fallimento del Catania), il quale conquista 3 vittorie su 4 partite (a Como contro i lariani, in casa con il Lecce dopo un match combattuto, e ad Alessandria), risultati che permettono ai biancorossi almeno di raggiungere i play-out proprio all’ultima giornata, ai danni dei piemontesi, superati dal Vicenza per via dei vantaggi sugli scontri diretti e direttamente retrocessi.
A decorarla ci sono infatti i simboli dei campionati vinti, gli stemmi della squadra e il nome con il numero del calciatore. Sebbene si sostenga e si affermi che i bun-hugger consentono a chi li indossa di muoversi senza ostacoli e godere di un’ampia gamma di movimenti, i portatori e gli osservatori hanno espresso disagio per la loro crescente scarsità. Chi stampa t shirt online a volte lo fa d’impulso, perchè è stato ispirato da un bel quadro o ha scattato una bellissima fotografia con il suo smartphone; con alcuni brevi passaggi crea magliette bellissime e t-shirts personalizzate per se o da regalare. Lungo i fianchi era ripetuto più volte il logo dello sponsor tecnico (in bianco). La maglietta in questo caso era molto simile alla prima divisa, ma con un piccolo cambiamento: il verde era leggermente più scuro mentre il disegno della Piedra del Sol venne realizzato a strisce rosse. FEDIT era la sigla telegrafica della Federconsorzi.
Dal suo arrivo la squadra berica, tra campionato e Coppa Italia, ottiene una serie di 11 risultati utili positivi: tuttavia nei primi mesi del nuovo anno la squadra sprofonda nuovamente in classifica, con conseguente esonero del tecnico calabrese il 16 marzo seguente; al suo posto viene promosso in prima squadra il tecnico primavera (Dan Thomassen), che traghetta i berici fino ai playoff, centrando un deludente settimo posto (visto l’organico e le dichiarazioni estive del patron biancorosso). Il tecnico bergamasco, sfruttando il mercato di gennaio e risolvendo le problematiche di spogliatoio, rilancia la squadra in ottica playoff, terminando la regular season al terzo posto (complice una serie di sedici risultati utili consecutivi). Questa piazza è famosa per il vivace mercato che vi si tiene tutti giorni, oltre a ospitare la Biblioteca Medicea Laurenziana e la statua di Giovanni delle Bande Nere. Anche il mercato riparatore di gennaio sembra non portare un’inversione di tendenza, tanto che la squadra continua a navigare tra gli ultimi posti, in piena zona retrocessione diretta. Gli anni successivi videro gli amaranto fare la spola tra la A e la B, alternando salvezze con più o meno affanni a retrocessioni presto rimediate con la risalita. Pro Livorno, maglia da calcio piu bella del mondo la quale mantenne la casacca bianco-verde limitandosi ad aggiungere uno scudetto amaranto al centro.
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